Il D.OR. Campania per le Aziende: Parliamo di GPSR

“GPSR: guida pratica ai nuovi obblighi e alla gestione delle responsabilità aziendali” è il titolo del corso svolto in questi giorni al Tarì su iniziativa del Distretto orafo campano dal Prof. Claudio Tomassini, esperto di norme internazionali per il settore orafo, per portare all’attenzione delle aziende della filiera orafa regionale una delle nuove normative, ormai inderogabili, che regolano il mercato orafo. 

Lo scorso 15 maggio, infatti, è stato pubblicato il D. Lgs. 8 aprile2026, n. 78, recante “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2023/988 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, sulla sicurezza generale dei prodotti”. Un provvedimento che perfeziona il quadro applicativo del GPSR e, conseguentemente, invita tutte le imprese in tempi rapidi a dare pieno adempimento agli obblighi da questo prescritti.

“Ho ritenuto necessario attivare immediatamente un servizio di informazione e di assistenza per tutte le aziende del Distretto orafo campano – spiega il Presidente del D. OR. e del Centro orafo il Tarì Vincenzo Giannotti – per facilitare la conoscenza dell’argomento e l’adozione tempestiva di tutte le misure necessarie per gestire correttamente questo nuovo obbligo, che ci vede tutti responsabili, a garanzia dei nostri consumatori”.

Prosegue il Presidente Giannotti: “L’obiettivo del Distretto, anche attraverso queste iniziative, è sostenere gli imprenditori campani in modo concreto, affiancandoli attraverso il supporto di professionisti esperti del settore nelle loro attività attraverso momenti di formazione, sensibilizzazione e supporto.”

Ma cosa si intende esattamente per GPSR? Le disposizioni del Regolamento riguardano tutte le imprese della catena distributiva (fabbricanti, importatori, distributori, dettaglianti, fornitori di servizi di logistica e fornitori di marketplaces online) e si applicano ai prodotti destinati al consumatore finale sul mercato europeo.  

In altri termini, da questo momento in poi, ogni produttore dovrà predisporre e mettere a disposizione dei consumatori una documentazione completa, riportante tutte le informazioni relative al prodotto, tra cui istruzioni e avvertenze di sicurezza, e in particolar modo un’accurata analisi degli eventuali rischi per la salute e la sicurezza del consumatore connessi all’utilizzo del prodotto.

Spiega il Prof. Tomassini: “La sicurezza dei prodotti è un argomento in continua evoluzione a seguito dei progressi nella ricerca bio-medica e degli sviluppi tecnologici. A tal proposito si pensi che il Regolamento (UE) n. 1272/2008 sulla classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze e delle miscele ha avuto, sinora, ben 25 aggiornamenti. Per questo motivo le imprese sono chiamate a mantenersi costantemente informate in materia”.

Certamente il GPSR pone a carico delle imprese, e in specie dei fabbricanti e degli importatori, nuovi oneri e adempimenti, ma questi, se gestiti in modo efficace e proattivo, possono costituire anche una grande opportunità di crescita aziendale e di fidelizzazione della clientela.

L’etichettatura dei prodotti, infatti, potrà  essere utilizzata come eccezionale canale di comunicazione diretta tra produttore e consumatore finale” e contribuire alla customer satisfaction.

Il GPSR è una realtà con la quale fare i conti, dunque, ma può trasformarsi in una preziosa opportunità.